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venerdì, settembre 15, 2006

Homeless

Non so se menarne vanto (in fondo 'ste cose capitano ai grossi siti, di solito) o inveire pesantemente sfoggiando tutto il mio repertorio di insulti contro l'artefice. La seconda che ho detto, mi sa.
Fatto sta che stanotte sono stato hackerato e sfrattato dal mio myspace. Se cliccate sul mio vecchio indirizzo adesso ci trovate un cazzo di metallaro californiano sedicenne. Passateci e mandatelo affanculo da parte mia, io non riesco più ad accedere e neanche a creare un nuovo account.
Mah, forse è un modo traumatico ma efficace per disintossicarmi e recuperare del tempo per fare altro. Però, al di là del mio trip collezionistico, era un modo semplice ed efficace per comunicare con le persone.
E' un mondo difficile.

postato da: mammara alle ore settembre 15, 2006 14:44 | link | commenti (23)
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mercoledì, agosto 16, 2006

I like naked stereotypes (qualcuno sa perchè)

Appunti sparsi da Emmaboda (il report più strettamente musicale lo riservo a indiepop).
- La Svezia è un paese civile, i giovani svedesi lo sono un po' meno. La monnezza riempiva ogni angolo, i cessi erano inaffrontabili, il campeggio un'esperienza dantesca. Ma d'altronde per loro era una specie di paese dei balocchi e l'età media, nonostante ci fosse il contingente italiano a rialzarla, era sui 15 anni. I bimbi svedesi bevono tantissimo e da ubriachi diventano capaci di tutto, tipo abbracciarti e baciarti all'improvviso (mi è successo), bloccarti mezz'ora per spararti un pippone su Aldo Moro e la strategia della tensione (è successo a qualcun altro), provare a farti la cianchetta mentre passi (è successo a me). Nonostante tutto però restano sempre educati, gentili e sorridenti, a differenza dei loro coetanei britannici.
- Radione is the new i-pod: mai viste tante radio e lettori cd portati a spalla e sparati ad altissimo volume, quasi a marcare il territorio e segnare la propria appartenenza musicale. Si ascoltava soprattutto indiepop, ma ce n'era per tutti i gusti. Il momento più surreale c'è stato quando dallo stereo di un tipo che stava sentendo i Placebo è partita una fantastica cover del Ragazzo della Via Gluck in svedese!
- Tutti insieme appassionatamente: il bello di un festival del genere è che la distanza tra artisti e pubblico è pressochè nulla. Era facilissimo incontrare musicisti mescolati tra la folla e scambiare due chiacchiere con loro. Il più presenzialista è stato sicuramente Erland occhialone e la sua felpa adidas rossa. I più simpatici il barbuto cantante dei The Bobby McGees (la più grande rivelazione del festival, li amo alla follia) e il mimo cicciotto degli I'm From Barcelona.
- Hello goodbye. Già mi manca l'accozzaglia di tipi buffi e caratteristici visti in giro: l'afrodandy, bambina Dostojevski, bambina pose sexy, le panda, ufficiale e gentiluomo, l'asociale, il solitario poi non più tale, il faccione, i bambini con la gonna della nonna, Pippi calzelunghe. Ciao amici, all'anno prossimo.

postato da: mammara alle ore agosto 16, 2006 18:38 | link | commenti (13)
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martedì, agosto 15, 2006

Last train to Frittole

L'ho scoperto ieri, via sms, appena rientrato dalla Svezia.
Il nostro primo approccio era stato, come dire, guardingo. Io avevo commentato in maniera un po' critica un suo post sugli House Of Love, lui aveva risposto appena  piccato. Ma ci eravamo chiariti subito, e avevamo scoperto di avere parecchie affinità:  la stessa età, gusti musicali molto simili, un comune sentire nei confronti della vita. Ci leggevamo, ci commentavamo, ci citavamo.
Non ci siamo mai incontrati, anche se ci eravamo ripromessi di farlo, prima o poi. Avevo ascoltato la sua voce quella volta che, davanti alla mia palese imbranataggine, si offrì di farmi da guida nel meraviglioso mondo di Soulseek e passò un sacco di tempo al telefono spiegandomi passo passo tutte le mosse da fare.
Scriveva in maniera superlativa, la cultura (musicale e non) come qualcosa non da ostentare ma da condividere, l'ironia come lente attraverso cui osservare tutto e tutti, lui in primis, il sarcasmo come maschera per coprire un animo gentile e disponibile, il riserbo sulla sua vita fuori dal web come scelta irrinunciabile.
Sapevo di problemi di salute, non ne immaginavo l'entità.
Se ne è andato giovedì. Cristo, Giò, sei più giovane di me!
Ciao Giorgio, salutami Grant McLennan, il wombat e le spiagge australiane.

postato da: mammara alle ore agosto 15, 2006 17:56 | link | commenti (6)
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domenica, luglio 30, 2006

Mammara gig list*

Una cosa che ho sempre invidiato ai musicisti (oltre al talento, alla creatività, al successo, ai soldi, etc.) è il calendario. Quella lista fitta fitta di date e di luoghi che simboleggia una vita piena di eventi, lontanissima dal mio solito tran tran casa-lavoro lavoro-casa.
Così per una volta voglio togliermi lo sfizio anch'io di pubblicare la mia tour list (da sotto il palco, naturalmente). Ecco il mio calendario, da adesso a ferragosto:

31-7/3-8: Lavoro lavoro lavoro lavoro, matto e affannato. Meglio starmi lontano in quei giorni, potrei mordere.
4-8: Lavoro la mattina, nel primo pomeriggio partenza (in treno o macchina) per Faenza, per assistere allo show di Howe Gelb, Robyn Hitchcock e Isobel Campbell e per trasformare l'ennesima conoscenza virtuale in reale. Pernotto in zona.
5-8: Trasferimento a Urbino per FD. Il programma di quest'anno è un po' fiacco, ma a Urbino si va sempre e comunque, anche solo per far balotta.
6-8: Ancora Urbino, serata clou con Tunng, Arab Strap e Non Voglio Che Clara.
7-8: Ritorno a casa. Si disfa la valigia e la si prepara di nuovo.
8-8: Partenza in mattinata in treno verso Milano. Incontro ancora da definire con Ele e Paso. Un aereo da prendere all'ora di cena che ci sbarca a Stoccolma verso mezzanotte. Lì dovrebbe attenderci Manu con la macchina. Pernotto in zona aereoporto.
9-8: Attraversamento in macchina di mezza Svezia, destinazione Emmaboda. Festa di apertura in serata.
10-8/12-8: Emmaboda!!! La cosa più vicina al paradiso in terra che riesco a immaginare adesso.
13-8: Riattraversamento di mezza Svezia, direzione Stoccolma. Pernotto lì.
14-8: Mattinata di turismo. Aereo da prendere nel pomeriggio, arrivo a Milano all'ora di cena. Da lì sperare di beccare un treno che mi riporti a casa all'alba.
15-8: Sonno profondo.

Ci si risente dopo ferragosto. Di cose da raccontare ne avrò, per la voglia vedremo.

* e così ho timbrato il cartellino anche a Luglio

postato da: mammara alle ore luglio 30, 2006 11:37 | link | commenti (8)
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venerdì, giugno 30, 2006

Voglio trovare un senso a questa storia, anche se questa storia un senso non ce l’ha.

1) Metti che prima o poi mi torni la voglia. Mi dispiacerebbe poi ritrovarmi con un buco nell'archivio.
2) Potevo lasciare il blog senza aver mai citato Vasco? Non mi va, neanche un po' (e con questa sono due, direi che può bastare).

In questi giorni sono andato in cerca di motivazioni per continuare ad abitare questo luogo. Le ambizioni da blogstar? Siamo seri, suvvia. L'opportunità di conoscere gente fantastica? Sì, ci siamo, ma ho già ottenuto parecchio sotto questo profilo. E quelli che ho conosciuto (molti di loro, almeno) rimangono anche se smetto di aggiornare il blog.
Cosa resta? Resta la memoria. La possibilità di fissare in maniera indelebile emozioni, idee, attimi, sensazioni. Non tutto traspare qui, naturalmente, ma l'idea che il me stesso cinquantenne (aargh!) possa tra dieci anni riscoprire oltre la sbiaditura del tempo com'ero e cosa pensavo nell'estate del 2006 resta persuasiva.
Com'ero e che pensavo, allora, nell'estate del 2006? Stanco e stressato dal caldo e dal lavoro. Poco attratto da mondiali deludenti sotto il profilo del gioco e dello spettacolo. Con un senso latente di frustrazione e di insoddisfazione per il non sentirmi padrone del mio tempo. Con mille desideri lasciati a metà. E che musica ascoltavo, nell'estate del 2006? Difficile da dirsi, di tutto, ma con ascolti sempre più frammentari e parcellizati,  a spizzichi e bocconi di link in link, e raramente dischi interi da studiare con attenzione. Con preferenza equamente divisa tra folkettone e tweepop, tra Tungg e I'm From Barcelona per citarne due che aspetto con ansia di vedere dal vivo.
Cos'altro? Il senso di attesa verso un prosieguo dell'estate carico di aspettative. Realistiche, sovrastimate, effimere? Il me stesso tra dieci anni lo sa già (ma magari l'ha già rimosso) com'è andata a finire quest'estate. A me non resta che viverla.
Ah, per chi c'è, ci vediamo domani a Ferrara per i Flaming Lips.

Sono tornato? Boh, tecnicamente non me ne sono mai andato. Sì, no, non so.

postato da: mammara alle ore giugno 30, 2006 15:55 | link | commenti (15)
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martedì, maggio 30, 2006

Everyday i write the book (a volte ritorno)

Ho sognato di avere Violetta Bellocchio come editor. Ho sognato anche pezzi, frasi, concetti del mio libro immaginario. Li ho dimenticati, naturalmente.
Nel sogno ho visto Violetta alle prese con l'ennesima revisione del mio manoscritto (che poi, ha senso parlare di manoscritto nel caso di un testo scritto al computer? ok, non divaghiamo). L'ultima. L'ho vista sfogliare le pagine, controllare passaggi, annotare frasi e poi, a matita e con grafia nervosa, apporre il fatale sigillo: si pubblichi. Si usa così? Non so, non ho manoscritti da porgere a Violetta per verificarlo.
I sogni son segnali. Sì, ma di cosa? Devo scrivere di più qui? Devo lasciar perdere e dedicarmi a qualcosa di più serio? Devo modificare le mie abitudini alimentari? Chissà. Nel dubbio e nel frattempo resto in animazione sospesa, nell'attesa di segni degni di vitavera e di un'estate che si annuncia molto molto interessante. 

postato da: mammara alle ore maggio 30, 2006 14:19 | link | commenti (27)
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domenica, maggio 14, 2006

The world turned upside down

Un ex-comunista Presidente della Repubblica.
Un comunista Presidente della Camera.
La destra fuori dalle istituzioni.
Previti in galera.
Manca il Toro in serie A e la Juve in serie B (o C...), ma presto ci sarà anche quello.
Non è che sta per arrivare la fine del mondo?

postato da: mammara alle ore maggio 14, 2006 12:32 | link | commenti (14)
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giovedì, maggio 11, 2006

Urca urca urca!!!

SOUNDLABS FESTIVAL 2006: Belle & Sebastian + Afterhours + Vinicio Capossela + Howe Gelb (with Voices of Pray Choir and Band) + Morris Tepper (featuring Pj Harvey) + Offlaga Disco Pax + Giardini di Mirò
28/29/30 luglio Roseto degli Abruzzi

Appena scoperto su Italy Gig List. Aspetto conferme, ma sto già godendo come un riccio.

 

postato da: mammara alle ore maggio 11, 2006 15:11 | link | commenti (10)
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martedì, maggio 09, 2006

Dichiaro ufficialmente aperta la seduta

Ho sognato di essere eletto Presidente della Camera dei Deputati. Alla festa per l'elezione poi incontravo, sprofondato su una poltrona, il nuovo Presidente della Repubblica.
Fausto Bertinotti.
Ci abbracciavamo calorosamente, ci facevamo i complimenti a vicenda. Lui diceva di essere felice che il suo posto fosse finito in buone mani. Io gli confessavo la mia paura di non essere all'altezza del ruolo. Lui ribatteva che bastava studiarsi bene i regolamenti e che comunque, in caso di necessità, potevo sempre rivolgermi a lui. Sempre nel rispetto dei reciproci ruoli istituzionali, certo.
Ah, già che ci sono volevo dire che in questa legislatura per la prima volta conosco personalmente un Onorevole. Per l'esattezza questo qua:

acerbo1.jpg

Fino a qualche tempo fa lo incrociavo ogni tanto ai concerti. Ora mi sa che sarà più difficile. Poi al tempo delle occupazioni dell'Università io stavo cogli anarchici mentre lui era già un piccolo ras di Rifondazione, per cui non è che ci stessimo molto simpatici.
Non mi cambierà la vita 'sta cosa, quindi (non l'ho nemmeno votato) però son cose.

postato da: mammara alle ore maggio 09, 2006 14:12 | link | commenti (8)
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domenica, maggio 07, 2006

Losing you

Mezz'ora fa. Navigavo svogliatamente per la rete. Controllo i bollettini sul myspace e trovo questa comunicazione di Glen Johnson dei Piano Magic:


Grant McLennan of the Australian "pop group," The Go-Betweens, died in his sleep yesterday, aged 48. This obviously marks the absolute end of not only a divine inspiration on our own group but also the end of one of the greatest bands of modern times. Please honour his memory by playing one of Grant's records today. If you don't have one, please go out and buy one.

Thank you.

Rest in peace, Grant.


http://www.nme.com/news/go-betweens/22998

La cosa mi lascia basito e senza parole. Mi sento come avessi perso un (altro) vecchio compagno di strada.
Raccolgo l'invito di Glen, ascolto Oceans Apart. Piango, un po'.
Ciao, Grant.

postato da: mammara alle ore maggio 07, 2006 18:33 | link | commenti (1)
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